Dopo aver assistito al mortificante spettacolo in diretta streaming del fallimento annunciato del tentativo di Bersani di formare un governo politico dal lui presieduto , si ascoltano e si leggono spocchiose affermazioni da parte di anche di giornalisti esperti come Deaglio su Venerdì di Repubblica che, mostrando di non aver capito quasi nulla della rivoluzione in atto, continua a minimizzare il fenomeno M5S con argomentazioni che sanno di muffa. Questo, naturalmente, non fa che aumentare il consenso per il MoVimento.C'è poi chi lamenta in TV (RAI 3) che lo streaming imposto da Grillo sulle consultazioni con Bersani non sia stato esteso a tutte le riunioni del M5S, anche quelle di vertice. Ma forse, aver avuto la possibilità di ascoltare e vedere in diretta il penoso tentativo di Bersani di stabilire un impossibile colloquio con i rappresentanti dell'opposizione che gli rinfacciavano la non credibilità e l'inaffidabilità del PD , sembra poco ?
Questi giornalisti evidentemente, in occasione dei vertici di partito, preferiscono le notiziucole strappate qua e là dal solito amico politico che, in cambio di qualche favore mediatico fornisce la sua interpretazione dei fatti origliati, fatti che poi vengono ulteriormente rimaneggiati ed interpretati dall'estensore dell'articolo. Quanti comuni cittadini hanno finora avuto accesso diretto ai conciliaboli di partito o fra partiti anche acerrimi nemici per il pubblico? Io mai.
E allora, prima di criticare il M5S e le sue telecamerine non accese H24 come direbbe l'ineffabile Maroni, cominciamo con tenerle accese almeno quel tanto che basta a non farci infinocchiare dai soliti "informati" sui fatti che poi si adoperano per disinformare i lettori e gli ascoltatori.







