giovedì 28 marzo 2013

Quelli che lo streaming non basta


fonte TGLa7
Dopo aver assistito al  mortificante spettacolo in diretta streaming del fallimento  annunciato del tentativo di Bersani di formare un governo politico dal lui presieduto , si ascoltano e si leggono spocchiose affermazioni da parte di anche di giornalisti esperti come Deaglio su Venerdì di Repubblica che, mostrando di non aver capito quasi nulla della rivoluzione in atto, continua a minimizzare il fenomeno M5S con argomentazioni che sanno di muffa. Questo, naturalmente, non fa che aumentare il consenso per il MoVimento.
C'è poi chi lamenta in TV (RAI 3) che lo streaming imposto da Grillo sulle consultazioni con Bersani non sia stato esteso a tutte le riunioni del M5S, anche quelle di vertice. Ma forse, aver avuto la possibilità di ascoltare e vedere in diretta il penoso tentativo di Bersani di stabilire un impossibile colloquio con i rappresentanti dell'opposizione che gli rinfacciavano la non credibilità e l'inaffidabilità del PD , sembra poco ?
Questi giornalisti evidentemente, in occasione dei vertici di partito, preferiscono le notiziucole strappate qua e là dal solito amico politico che, in cambio di qualche favore mediatico fornisce la sua interpretazione dei fatti origliati, fatti che poi vengono ulteriormente rimaneggiati ed interpretati dall'estensore dell'articolo. Quanti comuni cittadini hanno finora avuto accesso diretto ai conciliaboli di partito o fra partiti anche acerrimi nemici per il pubblico? Io mai.
E allora, prima di criticare il M5S e le sue telecamerine non accese H24 come direbbe l'ineffabile Maroni, cominciamo con tenerle accese almeno quel tanto che basta a non farci infinocchiare dai soliti "informati" sui fatti che poi si adoperano per disinformare i lettori e gli ascoltatori.

lunedì 20 agosto 2012

ILVA di Taranto: un ecomostro inarrestabile


TARANTO - La vicenda ILVA di Taranto è una storia di cui si conosce il finale fin dalle prime pagine, vista la mobilitazione massiccia e generalizzata che ha visto praticamente tutti difendere e sostenere le ragioni della dirigenza dell'ecomostro sorto a ridosso della città  e quasi a contatto col quartiere Tamburi.
Detto questo si possono fare alcune osservazioni sulle reazioni, alcune scomposte, dei diversi attori.
Fra i giornalisti spicca il Direttore del "Tempo" , Sechi, che in un talk show sentenzia: "...parliamoci chiaro, l'industria dell'acciao inquina.....". Come dire,  se volete il lavoro tenetevi i morti per inquinamento ambientale.
ilva.jpg
Per quanto riguarda il ministro Clini, appare evidente a tutti che la sua preoccupazione principale non è tanto la difesa della salute dei cittadini di Taranto quanto la salvaguardia degli interessi della famiglia Riva e dell'ecomostro ILVA, visto come non perde occasione di ricordare che il disastro ecologico è imputabile in massima parte alla vecchia gestione ITALSIDER.
Ma anche ammettendo che la situazione è migliorata rispetto al passato, è evidente che se non si interviene oggi con misure drastiche di bonifica ed adeguamento tecnico sulle emissioni nocive si ritorna al punto di partenza: l'uso degli impianti per continuare a produrre acciaio, in attesa degli interventi, non fa che perpetuare il degrado. E' come voler tamponare una falla in un contenitore che perde acqua senza prima chiudere il rubinetto: è una procedure destinata a fallire.
Il ministro della Salute afferma che non ci sono studi epidemiologici definitivi che possano stabilire una  relazione di causa-effetto certa fra le malattie mortali in eccesso riscontrate a Taranto e le emissioni inquinanti dell'ILVA.
Ma quale analisi , per quanto accurata, può definirsi certa ?
Come docente di Fisica so bene che anche la natura si presenta in forma probabilistica e che la certezza va sempre rapportata alla sensibilità degli strumenti di misura di un  fenomeno. Questa certezza non si potrà mai avere.
Il registro completo delle patologie presenti sul territorio non è stato mai redatto per le inadempienze della nostra classe politica sorda e cieca oltre che incompetente e forse connivente. Ma non possiamo aspettare altri dieci anni che si faccia questo registro mentre nel frattempo la gente continua a morire.
 
L'ultima in ordine di tempo, ma non di rilevanza, è il tetto fissato dalla nuova AIA di 8 milioni di tonnellate di acciaio prodotte in un anno invece di 15 milioni con una riduzione sostanziale. Questa disposizione, che dovrebbe limitare l'inquinamento prodotto dall'ILVA, fa letteralmente sbellicare dalle risa tutti i tarantini : peccato che il riso si trasformi in una smorfia di rabbia e di rancore verso chi , ancora una volta, pensa di poterci prendere per i fondelli. E' notorio , infatti, che la produzione di acciaio a Taranto, anche negli anni di massima espansione della gestione ITALSIDER, non ha mai superato i 10 milioni di tonnellate.
Si nota inoltre che, nonostante le ripetute affermazioni del ministro Clini, la nuova AIA non recepisce affatto l'ordinanza della procura di Taranto.

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lunedì 9 gennaio 2012

IL BLITZ DELLA FINANZA A CORTINA

            Fra le altre castronerie dette da esimi osservatori e commentatori accreditati presso i talk-show degli studi televisivi pubblici e privati, spicca quest'ultima appena sentita su RAI 2: queste azioni dell'Agenzia delle Entrate rischiano di indurre i "ricchi evasori" a spostarsi al' estero  per le loro spensierate e dispendiose vacanze , riducendo quindi le entrate per i disinvolti operatori turistici di Cortina, Portofino e simili.
             A parte il fatto che chi se lo può permettere già viaggia allegramente spostandosi come crede in tutto il globo senza preoccuparsi del PIL nazionale, detto questo va rilevato che , se la legge della domanda e dell'offerta è sempre valida , una drastica riduzione delle presenze nelle località suddette dovrebbe produrre una conseguente riduzione dei prezzi  dell'offerta turistica che attirerebbe altri clienti oggi esclusi dalla possibilità di soggiornare a causa dell'elevato tenore dei costi.
           Magari  vedremmo meno SUV parcheggiati davanti ai lussuosi alberghi e più turisti-contribuenti con un mod. UNICO compatibile con la propria autovettura. Se poi gli stessi pretendessero con puntigliosità la fattura e lo scontrino fiscale, visto che loro le tasse le pagano, allora il vantaggio sarebbe completo.

giovedì 27 ottobre 2011

Leghisti e gabbie salariali






Periodicamente, ma con cadenza regolare, qualcuno tira fuori dal cappello il tema delle gabbie salariali come intervento necessario e strutturale per la ridistribuzione del reddito fra nord e sud Italia.

Questa volta è toccato ad un esponente della Lega che ricorda come il costo delle abitazioni, dei pomodori e delle zucchine sia più alto in padania piuttosto che nel Salento, e propone di diversificare i salari a favore del nord per riequilibrare le cose.

Detto questo, io sono perfettamente d'accordo con questa soluzione ma a patto di trasferire al Sud tutte le infrastrutture statali e gli investimenti realizzati al nord come aereoporti, autostrade, reti ferroviarie ,assetti del territorio, e di regalare ai padani tutte le nostre strade statali dissestate, i nostri collegamenti a binario unico , la nosta rete ADSL a scarsa velocità , ecc.
Ah, dimenticavo. Si potrebbe anche scambiare con Milano e dintorni anche tutte le maggiori industrie inquinanti come l'ILVA di Taranto, la raffineria ENI, la Cementir, e ricevere in cambio fiori all'occhiello come Finmeccanica.

Conviene lo scambio ?

sabato 11 giugno 2011

Pubblica Amministrazione: chi deve aggiornare Brunetta?





Grandiosa figura di mer.. del Ministro Brunetta ad ANNOZERO.


Dopo aver disquisito sulla necessità di aggiornare il personale della PA sulle tecnologie informatiche, in cui ci sarebbero grosse carenze, salta fuori che al Tribunale di Milano i cancellieri sarebbero ben lieti di usare le IT , che conoscono molto bene, ma non possono a causa dei tagli operati che di fatto ritardano l'attivazione da parte dei tecnici dei pochi PC arrivati.

Questa della incompetenza degli operatori è una vecchia storiella del Ministro che puntualmente viene smentita.

Io stesso, negli ultimi venti anni, ho contribuito , grazie alla mia formazione unioversitaria, alla diffusione dell'informatica nella didattica presso la scuola dove ho insegnato e come me centinaia di colleghi che hanno portato il PC in classe molto prima che il Brunetta si svegliasse ed imparasse a digitare il suo nome sulla tastiera di un elaboratore.

Quello che veramente serve per informatizzare la PA sono i corsi di formazione in servizio, i tecnici e ....LE MACCHINE magari in leasing visto che diventano subito obsolete !

giovedì 30 dicembre 2010


PON PON per tutti



Sono in corso di pubblicazione , da parte delle scuole di ogni ordine e grado, i bandi per la selezione di esperti per la docenza nei corsi più disparati previsti dai Piani Operativi Nazionali del Fondo Sociale Europeo relativi all’annualità 2010-11.




Ogni scuola, nell’ambito della sua autonomia, predispone la sua personale tabella di valutazione dei titoli per la selezione degli esperti.

E qui si assiste alla deregulation più sfrenata per cui può accadere che lo stesso curriculum valga 12 punti in una scuola e 120 in un’altra, a parità di Misura/Azione (tipo di corso).
Per una scuola , aver partecipato in qualità di docente ad un PON dello stesso tipo, per un modulo di 20 ore, vale 2 punti . Per altre scuole invece non vale nulla in quanto occorrono almeno 30 ore, come se la professionalità espressa da un docente si misurasse ad ore e non per i contenuti, per gli aspetti metodologici e didattici.


Alcune scuole, verosimilmente per favorire qualcuno, attribuiscono un maggior valore agli esperti che hanno già collaborato con la stessa scuola (!). Altre invece attribuiscono al colloquio con il Dirigente scolastico un “peso” in punti attribuiti così elevato da stravolgere qualsiasi graduatoria.


Si immagini quale competenza può avere un Dirigente con laurea umanistica della scuola media nel valutare un progetto di Matematica – Informatica che faccia riferimento alle più avanzate tecnologie didattiche nel settore. E’ evidente che anche in questo caso il Dirigente vuole riservarsi una carta che può rivelarsi decisiva per l’attribuzione dell’incarico.
E allora perché non stabilire dei criteri unici almeno a livello regionale attraverso gli Uffici scolastici Regionali ?


Troppo facile ?
kyros2210@yahoo.it

lunedì 30 giugno 2008



















COMENIUS 1.1

“ YOUNG PEOPLE ACTIVE CITIZENS OF EUROPE”
2ND YEAR




PLENARY MEETING IN SERPA- PORTUGAL
13- 16 MAY 2008




Another year of the project has passed and the partnership among our schools has become stronger with more and more relevant and involving activities.
Our delegation at the plenary meeting at the “ Escola Secundaria de Serpa”, in Serpa, Portugal ,was composed of 4 teachers and 4 students. The teachers ‘group included Maria Luisa Cusumano ( project coordinator), Antonella Chiloiro ( teacher of English), Nicla Bruni ( teacher of Italian) and Giulio Franco ( IT expert).
The students ‘delegation was made up of Federica Lombardo, Fabiana Saccone, Stefano D’Amico and Andrea Petrosino. It was the first time they took part in an international meeting abroad and they were enthusiastic about this experience.



During the meeting the hosting school welcomed us with several interesting activities such as the dramatization of a popular portugese play, traditional games in the gym , a poetry section and a show of “Fadu”, the typical melodic music of the region Alentejo.

The sightseeing tours to Monserat and Ebola enriched the cultural knowledge of the hosting country and provided nice occasions for a better socialization among participants.





So the best comment on the experience is theirs.
STUDENTS: Really amazing, we spoke English all the time and learned a lot of things. We were sad on the leaving day because we had to say good bye to my new friends. The hosting families were wonderful and we felt at home with them. We are waiting for our friends to come to Italy next year. Thank you very much to the Portugese teachers, Laura Santoeira, the coordinator for Portugal and our teachers too.



Thanks to SOCRATES for this opportunity